Dove andare alle Hawaii

Dove andare alle Hawaii

Una volta presa la felice decisione di visitare le Hawaii, o se comunque state accarezzando l’idea di farlo, dovrete decidere quali isole vi piacerebbe visitare.

La scelta non manca!

Le principali isole sono otto, ognuna con una precisa personalità, cui si aggiungono tanti isolotti minori come Nihoa, Midway e Kure, oltre ad atolli e scogli, per un totale che supera i 1.200 chilometri di costa.

Soprattutto se è la prima volta che andate alle Hawaii prendete in considerazione queste isole (in ordine di importanza): Oahu (dove c’è la capitale Honolulu), Maui, Big Island e Kauai.

Oahu

La multietnica isola di Oahu è moderna e selvaggia allo stesso tempo.

Montagne di origine vulcanica, campi di ananas a perdita d’occhio, pianure rigogliose, e poi la brulicante capitale Honolulu, la città più popolosa delle Hawaii, dove si trova anche la leggendaria Waikiki Beach.

In questa lunghissima spiaggia i grattacieli si affacciano proprio sulla costa, le palme sono rigogliose, la sabbia è soffice, e turisti e surfisti circolano in quantità. Un contesto decisamente glamour, che piace sempre ai turisti più alla moda.

Perché andare

Se è la prima volta che andate alle Hawaii, l’isola di Oahu è senza dubbio da inserire tra le destinazioni, anche perché atterrerete quasi sicuramente all’aeroporto di Honolulu.

Le altre prospettive offerte dall’isola di Oahu non sono meno interessanti!

Chi ricerca scorci suggestivi più riservati, infatti, troverà spiagge deserte e non attrezzate, come Lanikai Beach a Kailua, o come Hanauma Bay, una baia racchiusa in un cono vulcanico, con il suo ecosistema subacqueo ricco di coralli e pesci variopinti da contemplare facendo snorkeling.

Le spiagge di Oahu sono tutte meravigliose, in particolare quelle nord, e ideali tanto per il relax quanto per la vacanza attiva, però bisogna fare attenzione perché il mare è vivace.

Oahu è una meta affascinante anche per il turismo culturale e storico: in particolare, visitando Honolulu si percepisce il suo fascinoso mix di culture e etnie, che si esprime anche nella presenza di edifici nuovi e antichi, e a  ovest della città si può visitare il porto militare di Pearl Harbor, sito dell’attacco del 1941 nel corso della seconda guerra mondiale.

La varietà dell’isola la rende quindi adatta a tanti tipi di turisti: surfisti, subacquei, appassionati di trekking, ma anche cercatori di relax e amanti dei viaggi culturali (e della serie televisiva Lost, dato che l’isola ne è stata il set).

Inoltre, Oahu è l’unica isola ben servita dai mezzi pubblici (The Bus), quindi adatta a quei viaggiatori che alle Hawaii preferiscono non mettersi alla guida né spostarsi in taxi.

Hanauma Bay, Oahu
Hanauma Bay, Oahu

Il mare allegro non la rende però una destinazione sempre top per nuotatori inesperti e, in particolare, per i bambini desiderosi di passare le loro giornate dentro l’acqua.

Meglio, quindi, arrivare ad Oahu tenendo a mente i nomi di alcune spiagge adatte ai bambini (e a chi preferisce un mare tranquillo).

Per esempio, Ala Moana Beach Park, a sud di Oahu, è una spiaggia attrezzata, sorvegliata, con zone erbose, tavoli da picnic e acque calme grazie alla protezione della barriera corallina. Il corallo è tagliente, ma andando nella parte ad est si trova una zona sabbiosa, decisamente più amichevole nei confronti dei piedini scalpitanti!

Altre acque calme si trovano anche a Kuhio Beach Park, vicino a Waikiki: qui, una diga nel mare aperto tiene basse le onde dell’oceano, ma è bene munirsi di ombrellone perché la spiaggia è poco ombreggiata.

Anche Pokai Bay, a ovest, ha acque calme adatte ai piccoli nuotatori alle prime armi, ma anche ai  giovanissimi surfisti che possono provare a cavalcare le onde non troppo alte. A est c’è il Kailua Beach Park: spiaggia di sabbia fine e chiara, onde moderate e zone ombreggiate per i picnic.

Un altro modo per far felici i bambini? Scegliere un hotel o un condo con piscina (questo consiglio vale per tutte le isole).

Dal punto di vista climatico, Oahu  è ospitale tutto l’anno e ben collegata dall’aeroporto internazionale di Honolulu, il più frequentato dai turisti in arrivo alle Hawaii.

Maui

Vulcano Haleakala a Maui
Haleakala National Park, Maui

L’isola di Maui, la seconda più grande delle Hawaii, è conosciuta anche come “The Valley Isle” e viene spesso descritta come “una perla di sabbia bianca nell’immensità di un oceano blu profondo”.

Le sue spiagge, infatti, sono incantevoli e per tutti i gusti.

Si va dalle famose spiagge ventilate ideali per praticare surf, windsurf, kitesurf  – Maui da questo punto di vista è un vero e proprio giardino dell’Eden –  alle piccole cale riparate per fare snorkeling e avvistare balene in avvicinamento (nel periodo invernale).

Non ultime, delle calette romantiche dalle quali ammirare tramonti memorabili.

Perché andare a Maui

Maui è anche una meta speciale per chi vuole immergersi nella natura più selvaggia: fiori, cascate, distese di sabbia nera e rossa. Questo paradiso terrestre si concentra in particolare sulla strada che porta ad Hana, nel Waianapanapa State Park.

I turisti più avventurosi a Maui saranno felici di salire sul vulcano Haleakala, alto più di 3.000 metri, e che occupa più del 75% dell’isola.

Le tipiche fattorie dell’isola, poi, piaceranno a tutti e incuriosiranno soprattutto i più piccoli.

A proposito di bambini, tantissime sono le spiagge adatte a loro a Maui; ne elenchiamo alcune.

A ovest, le tre spiagge di Kamaole Beach Park (e nella terza c’è anche un parco giochi) e Napili Bay, con varie zone adatte ai bambini di diverse età.

A nord, Baldwin Beach Park che ha una parte adatta ai turisti piccolissimi (questa Baby Beach si trova nella parte occidentale). Sorvegliata da bagnini, perfettamente attrezzata, ha fondo soffice, acque calde e decisamente tranquille grazie alla barriera corallina che si trova al largo.

Sempre a nord, fuori da Lahaina, c’è un’altra piccola Baby Beach, non sorvegliata, nel Launiupoko Beach Park, e anche la Kapalua Beach, spiaggia a forma di mezzaluna, ha mare calmo quasi tutti i giorni (non sempre: bisogna fare attenzione ai giorni ventosi).

A Maui le condizioni climatiche sono variabili da zona a zona; è bene informarsi preventivamente sul meteo del luogo, e attrezzarsi con un abbigliamento adatto.

L’isola è ben servita dall’aeroporto Kahului Airport.

Hawaii (the Big Island)

Waipio Valley, Hawaii
Waipio Valley, Hawaii

La più grande e giovane isola dell’arcipelago, Big Island o Hawaii, è un tripudio di bellezze naturali e il luogo ideale per i vacanzieri in cerca di territori ancora incontaminati.

Paesaggi selvaggi, delfini, pesci, coralli, tartarughe marine, balene durante l’inverno, e il vulcano più attivo del mondo, il Kilauea (non a caso il suo nome significa “nuvola di fumo che sale”), che ha al suo interno un lago di lava e le cui colate sono spettacolari.

Perché andare a Big Island

I “classici turisti” devono considerare che questa isola è meno urbanizzata e meno turistica rispetto a Oahu e  Maui, ma comunque magnifica.

Se la vacanza è sufficientemente lunga, un’escursione di alcuni giorni a Big Island è perfetta, per poter vedere luoghi come il Volcanoes National Park, la spiaggia nera di Punalu’u Beach, la Baia di Honaunau dove si può davvero nuotare insieme ai delfini, oppure Maniniowali Beach (Kua Bay), che ha la sabbia finissima e bianca.

E per le famiglie con bambini?

La spiaggia di Kamakahonu Beach, a Kona, è un luogo talmente sicuro per i più piccoli da essere stato soprannominato “Kids Beach”. Docce, aree barbecue e ristoranti a misura di bambino la rendono perfetta.

Il Kahaluu Beach Park è ideale per lo snorkeling anche dei più piccoli, grazie alle sue acque calme.

Hapuna Beach State Park si trova a Waimea: qui il mare è mosso in inverno, ma nel resto dell’anno è kid friendly. Offe una battigia accogliente, ombra e aree pinic.

A est le spiagge sono poco adatte ai bambini, fatta eccezione per Onekahakaha Beach Park, con fondale basso, sorvegliata e separata dalle acque aperte grazie a una linea di massi.

Nella smisurata Big Island si incontrano tante diverse zone climatiche del mondo, da quella tropicale alla tundra polare. In generale, possiamo dire che l’isola ha un clima fresco e temperato, con una discreta piovosità durante tutto l’anno, anche nei mesi più secchi. Serve l’ombrello!

Big Island si può raggiungere in aereo arrivando all’Hilo International Airport (a est dell’isola) oppure all’Ellison Onizuka Kona International Airport at Keahole (a ovest).

Kauai

Waimea Canyon, Kauai
Waimea Canyon, Kauai

Questa isola, quarta per dimensione tra le principali isole hawaiane, è ancora più lontana dai grandi flussi turistici rispetto a Big Island, e si rivela un’ottima scelta per i viaggiatori in cerca di relax.

Perché andare a Kauai

È un luogo a dimensione d’uomo; i centri abitati sono principalmente villaggi, dove lo stress dei ritmi cittadini non esiste, ma non per questo a Kauai ci si annoia.

Per esempio, l’isola offre la possibilità di fare dei tour emozionanti –  in barca o con piccoli aerei – che fanno cogliere i suoi colori speciali: dal verde deciso della fittissima vegetazione (la sua flora le è valsa il soprannome “The garden isle”, l’isola giardino), al turchese dell’acqua, al bianco della sabbia, ai toni variegati delle scogliere frastagliate.

I turisti amanti della natura potranno inoltre visitare il Canyon Waimea, il “Grand Canyon del Pacifico”, ed entusiasmarsi al Poipu Beach Park, una delle spiagge più frequentate dell’isola, dove si possono incontrare tantissimi pesci, ma anche foche monache e tartarughe marine che si riposano in spazi appositi sorvegliati dai volontari. Una visione decisamente insolita!

L’isola è l’unica dell’arcipelago ad avere un fiume navigabile, il Wailua River, quindi il divertimento è assicurato per gli appassionati di river kayaking e di canottaggio.

Kauai è una meta felice anche per le famiglie con i bambini, avendo diverse spiagge adatte a loro.

Oltre al Poipu Beach Park citato sopra, che ha la sua Baby Beach a est, la parte di spiaggia che va da Kalapaki a Lihue darà soddisfazione ai più grandicelli che si cimentano nel surf, ma è troppo mossa per i più piccoli.

Per loro, a est, c’è Lydgate Beach Park, la cui spiaggia è protetta da una parete di roccia lavica.

Il clima di Kauai è bilanciato: perfetto a sud, mentre a nord quasi tutti i giorni cade una leggera pioggia (solitamente la sera). La pioggerella può essere fastidiosa, ma ricordiamo che per merito suo la natura è così rigogliosa e scenografica, inoltre spesso a Kauai si possono ammirare degli arcobaleni. Visioni così belle compensano di certo il piccolo disagio che procurano le precipitazioni.

I collegamenti aerei con l’isola sono assicurati dal Lihue Airport.

Lanai

Polihua Beach, Lanai
Polihua Beach, Lanai

A meno di 15 chilometri da Maui si trova Lanai, la più piccola isola abitata dell’arcipelago, che soltanto di recente è diventata una meta turistica.

Perché andare a Lanai

E’ adatta per due tipologie di turisti: quelli che cercano località di lusso dove godere di tutti i comfort nella massima privacy, e infatti a Lanai ci sono diversi Luxury Hotel, e – all’opposto – gli avventurosi che desiderano esplorare zone al di fuori dei sentieri battuti per ammirare scogliere e spiagge bellissime.

Il mezzo migliore per farlo sono i veicoli 4×4 da prendere a noleggio, dato che l’isola ha pochissime strade asfaltate.

Lanai è accogliente con i bambini? Dipende. Quelli coinvolti in una vacanza lussuosa potranno contare sulle numerose attività offerte dai resort, che vanno dagli sport acquatici alle passeggiate a cavallo, al tiro a segno alle lezioni di hula.

Se invece la vacanza dei genitori è ispirata all’avventura, i bambini in età scolare ameranno di certo le escursioni in Jeep, che li faranno sentire degli Indiana Jones, mentre per i più piccoli questo tipo di viaggio potrebbe risultare disagevole.

Il clima di Lanai è mite tutto l’anno e con scarse piogge.

L’isola si può raggiungere in traghetto da Maui, o tramite l’aeroporto di Lanai, che gestisce i collegamenti con altre isole hawaiane.

Niihau

Niihau vista dall'elicottero
Niihau vista dall’elicottero

Tra le isole abitate delle Hawaii, la settima in ordine di grandezza è Niihau, chiamata anche “Isola proibita”.

Appartiene infatti alla famiglia Robinson, che è riuscita a tenerla quasi del tutto isolata dal resto del mondo.

L’accesso è proibito quasi a tutti, ad eccezione dei parenti degli abitanti e degli esponenti della Marina degli Stati Uniti. I viaggi turistici sono molto limitati.

L’isola ha un aspetto incontaminato e fascinoso. Pensate che qui si parla ancora la lingua nativa hawaiana, inoltre Niihau è una Riserva di Stato per gli uccelli marini.

Se questo territorio vi incuriosisce, sappiate che l’isola proibita può non essere tale: gli appassionati di snorkeling o di immersioni (non alle prime armi) possono ammirare i suoi dintorni da una prospettiva acquatica: pare che offra la migliore visione sottomarina delle Hawaii.

E se anche i vostri bambini si interesseranno alla storia di Niihau, potrete portarli vicino all’isoletta con un’escursione. Purché abbiano almeno sei anni, sono infatti ammessi al Niihau + Napali Super Tour, in partenza da Kauai: una giornata intensa tra snorkeling, paesaggi incredibili e, nella stagione giusta, avvistamento di balene.

Molokai

Papohaku beach, Molokai
Papohaku beach, Molokai

Molokai è un’isola lontana dal turismo di massa, lunga poco più di 60 chilometri e larga poco più di 15.

Una superficie ridotta che vanta però grandi primati: ospita infatti le scogliere più alte del mondo, la più lunga barriera corallina continua e una delle più grandi spiagge di sabbia bianca delle Hawaii: Papohaku.

Perché andare a Molokai

È un’isola che dovrebbero visitare i turisti interessati ad assaporare l’autentico passato delle Hawaii. Lo spirito autentico delle Hawaii infatti dimora a Molokai, e si sente!

Gran parte del merito va all’elevata presenza di nativi hawaiani, innamorati della loro terra, che conducono ancora oggi una vita improntata alla ruralità.

Sulla costa nord di Molokai si trova la penisola di Kalaupapa, un tempo lebbrosario e oggi Parco storico nazionale, che si può visitare. L’esperienza è particolarmente istruttiva ma non accessibile ai bambini: per partecipare bisogna avere almeno 16 anni.

Molokai, in effetti, è una destinazione che rispetto alle altre isole non offre tantissime attrattive per i bambini più piccoli, soprattutto perché le spiagge balneabili non sono abbastanza sicure.

Una bella esperienza per i bambini a Molokai è però, di certo, la visita alla Big Wind Kite Factory, dove si possono far volare e acquistare degli aquiloni fatti a mano!

Il clima è mite tutto l’anno, con una temperatura costante di 24°C e poche variazioni.

Molokai è raggiungibile in traghetto da Maui, oppure in aereo. Il Molokai Airport assicura i collegamenti tra isole.

Kahoolawe

Kahoolawe, utilizzata per anni dalla marina americana come poligono, è la più piccola delle principali otto isole hawaiane.

Nel tempo è sempre stata poco popolata, e al giorno d’oggi non è abitata stabilmente. Da Maui si può vedere a occhio nudo, dato che le due isole distano circa 17 chilometri l’una dall’altra.

Esiste un modo molto originale per visitarla: diventando dei volontari che lavorano sull’isola. Le “spedizioni” partono da Maui, e le attività vanno dal piantare la flora nativa, all’eliminare le erbe invasive.

Il lavoro è intervallato da momenti culturali e di svago. Ai volontari viene infatti raccontata la storia dell’isola e non mancano i canti hawaiani. Questa esperienza è accessibile anche ai bambini (per quelli di età inferiore ai 12 anni è richiesto un accompagnatore per ogni bambino).

L’idea vi piace e vorreste far parte della Kahoolawe Volunteer Wait List? Cliccate qui.

 

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